mercoledì 6 giugno 2012

Le professioni del publishing: il ruolo del redattore.


Non molti giorni fa mi trovavo a Berlino. Entrato nella ormai conosciuta libreria Motto della zona centrale di gallerie in area Mitte, sono stato attratto dall'ultimo numero di Frieze in cui si parlava del fenomeno della curatela on line. Il fondamento di questa serie di interventi era la presunta trasformazione linguistica del messaggio a fronte della evidente trasformazione sociale e comportamentale del mestiere di produttore di contenuto.

Di fatto, in un articolo si parlava del prossimo curatore come una sorta di content manager e del content manager come una specie di redattore dell'universo 2.0. Cosa significa tutto ciò? Beh, senza dubbio qualcosa sta cambiando rispetto al sistema dell'informazione. Allo stesso modo dei devices elettronici, che oggi accerchiano gli utenti in una serie infinita di messaggi differenti, così i linguaggi si adeguano ai media, vengono - per usare un termine ormai noto ai più - "customizzati", costruiti in senso specifico sullo strumento da utilizzare. Il risultato è un progressivo specializzarsi del produttore di informazioni in un flessibile e creativo professionista in grado di passare da un circuito all'altro della comunicazione.

Oggi un redattore, al di fuori d'ogni riferimento alla gloriosa storia dell'editoria nostrana, costellata di personaggi come Pavese, Calvino, Einaudi, non è più o, meglio, non è soltanto un purista della lingua che alterna competenze di correzione di bozze, editing e impaginazione di un pezzo. Oggi ci troviamo di fronte a qualcosa di più complesso e, probabilmente, completo. Il redattore moderno è in grado di gestire uno screening delle notizie e dei contenuti in circolazione per fare in modo d'essere sempre aggiornato, sa selezionare e scegliere l'informazione più valida e adeguata e, all'occorrenza, rielaborarne la forma (si direbbe un'interpretazione di un'informazione), mantiene il filo conduttore rispetto all'identità e al posizionamento del proprio prodotto editoriale e, infine, coordina il montaggio, tra correzione di bozze, editing e impaginazione. Pensiamo al nuovo redattore come a un "curatore" dei contenuti, un regista dell'informazione. Soprattutto oggi che l'informazione corre.

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